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Il cambio armadio

Ottobre è arrivato, il freddo non ancora, ma proprio per questo è bene non aspettare troppo e affrontare con slancio il cambio armadio.

C’è chi lo odia e chi lo ama, ma tutte noi, comune mortali, ci dobbiamo confrontare con questo appuntamento, almeno due volte l’anno.

Proviamo allora a farlo con piacere e senza stress. Ti assicuro che è davvero possibile, con un po’ di organizzazione.

Leggi questo articolo e seguilo come fosse una guida pratica.

Quando farlo

Scegli bene il momento in cui affrontare il cambio armadio: è importante affinché all’esperienza non vengano associati stati d’animo negativi che potrebbero condizionarti anche per il futuro.

  1. Scegli preferibilmente un sabato, in modo da avere la domenica come giorno cuscinetto, nel caso le cose andassero per le lunghe, o anche solo per avere un giorno di completo riposo nel quale goderti il bel lavoro fatto;
  2. Fai in modo di dedicare al cambio armadio l’intera giornata, senza dover fare troppe interruzioni o prendere impegni che ti costringano ad uscire (o a ricevere in casa);
  3. Se non ti senti in forma fisicamente ed emotivamente, rimanda ad un momento migliore!

Che cosa ti serve

Prepara qualche giorno prima tutto l’occorrente; se ti manca qualcosa corri a comprarlo. Non c’è niente di più demotivante di doverti interrompere per andare cercare quello che ti serve…a parte forse il non averlo in casa!

Il mio consiglio è quindi di avere a portata di mano:

  1. Prodotti per la pulizia: panno in microfibra e strofinaccio in cotone, miscela di acqua e alcool;
  2. Custodie per vestiti, profumatori alla lavanda e antitarme, bustine di gel di silice (utilissimo nelle borse in pelle per assorbire l’umidità) e carta velina (per mantenere la forma);
  3. Grucce e scatole: qui è questione di gusti e di spazio, ma su una cosa mi sento di consiglierti: utilizza grucce  dello stesso tipo (non quelle della lavanderia…ce ne sono molte tra cui scegliere: di legno chiaro, bianche, nere, ricoperte in velluto e salvaspazio), ti assicuro che darà al tuo armadio un ordine ed un’eleganza unici;
  4. Scatola del cucito: ago e filo, forbicine, bottoni di ricambio (avete presente quelle bustine con i bottoni di ricambio che sono attaccate al cartellino degli abiti?, ecco, quelle bustine io le raccolgo e le metto in una scatola dei bottoni che si accompagna sempre a quella del cucito…);
  5. Metro e cacciavite, nel caso ti venisse voglia di spostare ripiani e mensole;
  6. Matita e blocco per gli appunti, per annotare idee, materiale da comprare e/o sostituire, misure;
  7. Tre scatoloni o cestoni per separare quello che vuoi buttare, quello che vuoi vendere o regalare, e quello su cui sei indecisa (scrivi con un bel pennarello nero “buttare”, “regalare/vendere”, “ci penso”);
  8. Una piccola scala per accedere con facilità ai ripiani più alti;
  9. Cellulare (carico e a portata di mano), acqua fresca (o té caldo), e la tua musica preferita come sottofondo;
  10. Opzionale (ma utilissimo): uno o due espositori per abiti. Sarà molto più facile tenere la stanza in ordine durante il cambio e avrai sufficiente spazio di manovra.

Fase 1: svuota l’armadio

Per prima cosa accendi la tua musica preferita.

Continua poi svuotando completamente l’armadio e appoggiando i vestiti sul letto.

Se nell’armadio tieni i vestiti per entrambe le stagioni, magari in basso la stagione da ‘pensionare’ e in alto quella entrante, non dimenticare di toglierle tutte e due. Se invece utilizzi scatole o contenitori sottovuoto per riporre il cambio, beh, non cambia niente: tira fuori anche questi.

  1. Non buttare tutto alla rinfusa sul letto, ma dividi per categorie: abiti, magliette, pantaloni, gonne, costumi, accessori, borse, etc…ogni categoria in una zona ben definita. Se hai molte cose, non ti preoccupare di impilare gli abiti uno sopra l’altro, ma cerca di rispettare la suddivisione per categorie. Se invece hai seguito il mio consiglio e hai preso degli espositori, vedrai che sarà tutto ancora più facile e veloce;
  2. Mettiti davanti al tuo armadio vuoto e osservalo bene: l’allestimento interno è funzionale? Riesce a soddisfare tutte le tue esigenze? Se la risposta è no, e se la struttura lo consente, prova a spostare l’altezza di qualche ripiano per ottimizzare lo spazio a disposizione; in caso contrario pensa se puoi cambiare la disposizione degli abiti all’interno, magari piegando ciò che era appeso o viceversa;
  3. Comincia subito con il pulire i ripiani e le pareti dell’armadio: utilizza il panno leggermente imbevuto di una miscela di acqua e alcool (usa uno spuzzino nebulizzatore come questo, da tenere sempre pronto all’uso) e attendi la completa asciugatura.

Fase 2: decluttering

Una bella cernita di tutto quello che possiedi è utile per più di un motivo: ti fa risparmiare tempo nella scelta degli abiti, libera spazio per accogliere nuovi capi in arrivo, ti fa risparmiare denaro perchè non rischi di comprare doppioni, ti permette di mantenere nel tempo un guardaroba adeguato ai tuoi gusti e alla tua fisicità, ti solleva l’umore, scioglie i blocchi emotivi e, delle volte, aiuta la nascita di una nuova te.

Se vuoi saperne di più sul decluttering, ne ho scritto anche qui.

Se poi non sai da dove iniziare, fai così:

  1. metti sul pavimento i tre scatoloni e scegli la categoria da cui partire, ad esempio i pantaloni;
  2. all’interno della categoria pantaloni comincia con l’esaminare i capi della stagione in arrivo; poi passa a quelli della stagione appena conclusa;
  3. osserva ogni capo e provalo se necessario per capire che cosa vuoi farne: se lo vuoi tenere lascialo momentaneamente dov’è, altrimenti mettilo in uno dei tre scatoloni. Nel caso avesse bisogno di qualche riparazione, procedi subito se è una cosa piccola ed è un capo che vuoi tenere; annota l’intervento sul taccuino in caso di regalo o vendita, o se si tratta di una riparazione più impegnativa;
  4. prosegui esaminando tutte le altre categorie, seguendo le indicazioni al punto precedente;
  5. quando hai finito di esaminare tutti i capi di tutte le categorie sposta i tre scatoloni fuori dalla camera, in modo da avere più spazio per muoverti.

Fase 3: riposiziona i capi nell’armadio

Eccoti arrivata alla fase che dà maggiore soddisfazione: la risistemazione dei capi nell’armadio e il ripristino dell’ordine!

E’ una fase delicata, nella quale potresti essere tentata dal voler terminare in fretta. Resisti e tieni alte motivazione e concentrazione. Se serve, recupera energie con una tazza di tè o con qualsiasi cosa ti faccia star bene ;-).

Prima di iniziare, decidi la collocazione delle diverse categorie di vestiti e accessori all’interno del guardaroba. Puoi anche fare uno schizzo sul tuo taccuino: ti aiuterà a progettare e visualizzare, e ti potrà servire come schema da seguire per i prossimi cambi armadio.

Per decidere come muoverti, considera i seguenti fattori:

  1. funzionalità – i capi che ti servono devono essere facilmente raggiungibili e ben visibili: sulla raggiungibilità influisce la posizione che occuperanno all’interno dell’armadio (metti i vestiti che utilizzi più spesso nella zona dell’armadio più accessibile), mentre sulla visibilità influisce come sono riposti (appesi, piegati, arrotolati, in scatole);
  2. ordine e armonia – anche l’occhio vuole la sua parte e aprire un armadio ordinato ti farà stare molto meglio che aprirne uno sciatto: utilizza grucce dello stesso tipo e presta attenzione al colore (metti i capi dello stesso colore vicini), alle lunghezze (accosta i capi anche rispettando le diverse lunghezze) e alla direzione (capi appesi tutti nella stessa direzione).

In base alla categoria, allo spazio di cui disponi, alla funzionalità e al tuo gusto personale scegli la tecnica di piegatura più adatta e che ottimizzi lo spazio.

Io ad esempio preferisco tenere appesi la maggior parte dei capi: gonne e pantaloni (tranne i jeans che metto sdraiati e impilati), abiti, camicie e cardigan, sottogiacca, e anche le t-shirt più belle (piego solo quelle per lo sport). Invece tengo piegati i maglioni, i pantaloni sportivi, tute e completi per lo sport. Questo è possibile per come è allestito il mio armadio (ha più bastoni che ripiani) e perchè tengo sotto controllo la quantità in modo che ci stia sempre tutto (se entra qualcosa di nuovo, esce qualcosa di vecchio).

Capitolo a parte per l’intimo e la biancheria da notte, che stanno in un cassettone dedicato, e per gli accessori (borse guanti e cappelli, sciarpe e cinture), dei quali ti parlerò più sotto.

Fase 4: riponi il cambio stagione

Sei a metà dell’opera: ti manca solo di risistemare i vestiti della stagione appena terminata.

L’esecuzione di questo passaggio dipende molto dallo spazio di cui disponi.

Se hai un armadio dedicato a questo in un’altra stanza, o se il tuo guardaroba è abbastanza grande, allora ti consiglio di allestire il primo come se fosse l’armadio principale, e il secondo mettendo nella parte alta e meno accessibile gli abiti estivi.

Se invece non hai proprio abbastanza spazio per farci stare tutto, allora dovrai ricorrere a scatole e contenitori da mettere nel ripostiglio, nella base del letto o in cantina.

In questo caso il consiglio è quello di:

  1. etichettare le scatole in modo che sia chiaro il contenuto;
  2. inserire buste di gel di silice e profumatori, specialmente se le scatole andranno in cantina o comunque in una zona a rischio di umidità;
  3. non mettere i vestiti direttamente a contatto con la scatola (soprattutto se è di cartone, per evitare che l’odore si attacchi ai capi), ma proteggili inserendoli in custodie di cotone o di plastica antipolvere;
  4. se porti le scatole in cantina, non metterle mai a contatto del pavimento, ma cerca di collocarle in posizione rialzata: si conserveranno meglio (non solo gli abiti, ma anche le scatole) e in caso di incidenti preserverai i tuoi capi.

Fase 5: come gestire accessori e capi particolari

Questa non è proprio una fase, ma di solito è a questo punto del lavoro che ti ritrovi con il letto pieno solo di accessori (se non è così è perché non li hai davvero tolti dall’armadio come ti avevo detto…) e sei tentata di infilarli un po’ a caso in tutti i pertugi che sono rimasti. Ho ragione?

Se è così, si tratta solo di risolvere alcuni problemi di progettazione di base del tuo armadio e di trovare un posto anche per queste cose. Di solito infatti quello che non ha un suo posto ben definito finisce con il rimanere in giro e in disordine.

La soluzione migliore non esiste in assoluto, ma dipende dallo spazio che hai, da quanti accessori possiedi, da quanto spesso li usi. Però una cosa ti posso consigliare: trova un posto per questi accessori! Puoi permetterti di non gestirli solo se non ne possiedi.

  1. Guanti e berretti: utilizza piccole scatole aperte da tenere nell’armadio o, se il tuo guardaroba ne è provvisto, sfrutta i piccoli cassetti poco profondi; nel caso di cappelli a tesa larga, temo non ci sia altra soluzione che una classica cappelliera, magari da tenere in un ripiano alto dell’armadio;
  2. Sciarpe e foulard: un modo pratico per conservarli a vista, soprattutto se ne hai molti, è quello di utilizzare un porta sciarpe da appendere nell’armadio; nel caso di sciarpe di lana più pesanti e ‘ingombranti’, ti consiglio invece di utilizzare una scatola aperta e di disporli al suo interno in verticale, arrotolari o piegati a pacchetto;
  3. Cinture: puoi sfruttare anche qui i ganci porta cinture da appendere nell’armadio, oppure le puoi mettere in orizzontale, arrotolate, in un cassetto dotato di divisori;
  4. Borse: le puoi tenere sui ripiani a vista, oppure appese nell’armadio in appositi organizer trasparenti, in modo da averle sempre a portata di mano; unica accortezza, per le borse che sicuramente non utilizzi nella stagione, è quella di riporle all’interno di una custodia in cotone antipolvere, con il gel di silice assorbi-umidità e la carta velina per mantenere la loro forma;
  5. Gioielli, profumi e cosmetici: se anche tu come me non tieni profumi e cosmetici in bagno, ma in camera da letto, è importante che ti ricavi una piccola zona trucco dove appoggiarli; io ho sfruttato un angolo della stanza per posizionare una consolle sulla quale tengo anche i gioielli; se non hai lo spazio per un altro mobile, puoi anche sfruttare il ripiano superiore del cassettone della biancheria;
  6. Intimo, pigiami e vestaglie: nel mio caso questi capi hanno un loro cassettone dedicato; ha tre cassetti e nel primo ci sono intimo e calze, nel secondo pigiami e vestaglie estive, nel terzo pigiami e vestaglie invernali; quale che sia la tua soluzione, ti consiglio di utilizzare organizer per cassetti per tenere in ordine la biancheria;
  7. Costumi: possono sembrare capi estivi, ma ormai è frequente utilizzarli anche in inverno per una giornata alle terme; quindi non ti consiglio di riporli in uno scatolone con destinazione cantina, ma tienili piuttosto nel tuo guardaroba principale. Utilizza una custodia per abiti, di quelle da viaggio, e riponila nell’armadio, non in una posizione di primo piano, ma comunque accessibile.

A questo punto ricordati di smaltire gli scatoloni con i vestiti da buttare, regalare, e vendere e riponi gli ‘attrezzi da lavoro’ fino alla prossima stagione.

Fai una foto al tuo armadio perfetto, consapevole di avere tutti gli strumenti e le dritte per affrontare il cambio armadio con organizzazione e senza stress anche in futuro.