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La regola del bersaglio

Ho già scritto di come lo spazio influenzi la produttività e di come una scrivania o un tavolo di lavoro organizzato possano favorire la concentrazione e ottimizzare i tempi di lavoro.

Che si tratti della scrivania dove lavori, dove studi o del tavolo dove organizzi la vita privata e familiare non importa: la regola del bersaglio può fare al caso tuo.

Fai così: siediti alla scrivania in postazione da ‘lavoro’ e allarga le braccia fino a delimitare l’area da te raggiungibile.

Questo spazio può essere suddiviso in 3+1 zone diverse.

 

Zona 1 – Il centro del bersaglio

Questa è la zona dove ci siete tu e gli strumenti essenziali per svolgere il compito del momento.

A seconda dell’attività da svolgere questi strumenti cambieranno: se devi telefonare probabilmente ti servirà il cellulare, un blocco per appunti e una matita. Se stai producendo un elaborato ti servirà il computer ed eventualmente qualche materiale di consultazione.

Il centro del bersaglio deve rimanere essenziale e non deve contenere oggetti inutili, che potrebbero intralciare la tua attività e compromettere la concentrazione.

 

Zona 2 – L’area di supporto

Immediatamente dopo il centro del bersaglio c’è un’area, sempre facilmente raggiungibile stando seduta, nella quale tenere il materiale e la strumentazione di supporto.

Anche in questo caso, a seconda di qual è il compito che stai svolgendo, potrai tenere blocchi per appunti e cancelleria, telefono, agenda, cartellette con le pratiche in corso.

 

Zona 3 – Le risorse di salvataggio

Qui trovano posto quelle che io chiamo le risorse di salvataggio: acqua, caricabatterie per il telefono, pezza per pulire le lenti degli occhiali…come vedi la lista è molto personale e può variare a seconda delle situazioni: per esempio quando sono raffreddata non possono mancare i fazzoletti di carta!

L’unica regola, anche in questo caso, è di non esagerare e di non farti prendere la mano da un’eccessiva lungimiranza. Non sei inchiodata alla sedia e ogni tanto due passi fatti nei previsti momenti di pausa sono un toccasana.

 

Zona 4 – Dove stanno le potenziali distrazioni

Questa è la zona +1, quella che sta oltre l’ampiezza delle tue braccia.

In questa zona ci sono chiaramente tantissime cose, e il mio consiglio è in questo caso di badare non tanto a che cosa tenere, quanto piuttosto a che cosa non tenere.

Io personalmente cerco di non avere a vista cibo, riviste o libri molto interessanti che sto leggendo perché costituirebbero una potenziale distrazione.

La lista delle tentazioni è anch’essa molto personale e ti invito a condividere con me la tua classifica.

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Organizzare lo spazio seguendo la regola del bersaglio si rivela estremamente comodo e funzionale anche per attività prettamente manuali e che, in un certo senso, non richiedono una particolare concentrazione.

Pensa al momento del cambio pannolino e a come puoi organizzare in modo funzionale e comodo il fasciatoio suddividendo lo spazio secondo criteri di vicinanza al centro (in questo caso tu e il bebè) e di frequenza di utilizzo.

Oppure pensa alla zona di ingresso dove si svolge l’attività di uscita e rientro in casa: se questo spazio è organizzato con la regola del bersaglio tutti saranno in grado di svolgere velocemente le procedure di uscita e rientro, senza dimenticare nulla.

La regola del bersaglio è una di quelle tecniche semplici ed efficaci che, utilizzata in tanti ambiti della vita, alleggerisce la fatica quotidiana e libera la mente.