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Come organizzare lo spazio per studiare

L’ambiente nel quale i ragazzi studiano è fondamentale per avere successo nella vita scolastica.

L’illuminazione, il silenzio, l’ordine e la posizione assunta sono tutte variabili che possono influenzare in negativo o in positivo la concentrazione, la motivazione e, in ultimo, e l’efficacia stessa dello studio.

Vediamo quindi nel dettaglio come organizzare nel migliore dei modi lo spazio per studiare.

 

La scelta della stanza

La stanza in cui si studia dipende da molti fattori, e spesso non tutti sono modificabili: la grandezza della casa e il numero di stanze a disposizione, la necessità di condividere lo spazio con altri fratelli, le esigenze dei genitori.

Che la scelta ricada sulla scrivania della propria camera o sul tavolo della cucina però non fa poi così tanta differenza.

Quello che è importante è che, tendenzialmente, venga mantenuto lo stesso posto.

Per quale motivo?

Innanzituto perchè avere un proprio spazio fa sentire i ragazzi importanti e consolida la formazione di una propria identità. La possibilità poi di personalizzare questo spazio (almeno nel momento in cui è utilizzato per lo studio) aiuta anche a sviluppare l’autonomia e a mantenere la motivazione nel lungo termine.

Inoltre, uno spazio ben identificato può essere molto utile nella costruzione dell’abitudine allo studio, diventando per il cervello il segnale per attuare la routine di studio.

Altro elemento importante è che lo spazio di studio abbia le seguenti caratteristiche:

  1. sia silenzioso
  2. sia arioso
  3. sia dotato di una buona illuminazione, naturale e artificiale
  4. sia ordinato e pulito

Sono queste tutte caratteristiche che aumentano la piacevolezza e la sensazione di benessere e che hanno un beneficio enorme sul livello di attenzione.

 

La scelta della scrivania

La gran parte dei suggerimenti validi per la scelta della stanza si possono parimenti seguire per l’organizzazione della scrivania o del tavolo.

La buona illuminazione della scrivania, il suo ordine e pulizia, e il fatto che la si possa allestire in modo personale e piacevole restano consigli validi.

Se poi i ragazzi si trovano per necessità a dover utilizzare il tavolo della cucina o un’altra superficie, può valere la pena spendere del tempo per disegnare il setting della loro postazione mobile.

Qual è la dotazione ideale per prediporre lo spazio di studio? Sul tavolo della cucina o del salotto, qual è la superficie che verrà occupata? Dove mettere libri e quaderni? Dove la cancelleria? Se serve un pc portatile o un tablet, dove lo si deve collocare?

Progettare la disposizione migliore e mantenerla sempre uguale concorrerà alla creazione di un’abitudine e al mantenimento di attenzione e concentrazione. Inoltre, potrà costituire un modello da seguire e replicare anche in contesti diversi, come la biblioteca o la casa della nonna.

Nell’allestimento della scrivania è importante assicurarsi di avere a portata di mano tutto il materiale necessario.

Questo eviterà di doversi alzare, spezzando la concentrazione e perdendo tempo nella ricerca.

Il consiglio in più è quello di utilizzare la regola del bersaglio per scegliere che cosa è necessario e come disporlo nello spazio.

Infine, la seduta dovrebbe essere comoda, ma non troppo, e idonea a mantenere una postura corretta. Da evitare i comportamenti per cui libri e computer sono sul tavolo e poi il ragazzo studia sdraiato sul divano lì vicino…

 

Elimina le distrazioni

Ultimo, ma decisamente non meno importante è eliminare le distrazioni.

Nella postazione di studio è quindi bene che non ci siano fonti di distrazione: televisori accesi, cellulari che squillano, altre persone che parlano o giocano in modo rumoroso.

Un avvertimento fondamentale è di non tenere il cellulare visibile sulla scrivania: così facendo sarà ridotta al minimo la tentazione di guardarlo, perdendo la concentrazione. Per lo stesso motivo dovrebbero essere disattivate le notifiche e eliminata la suoneria.

Se il cellulare serve per consultare il registro elettronico, è possibile tenerlo nel cassetto della scrivania o comunque nascosto alla vista.

Nel caso in cui siano i genitori stessi ad avere la necessità di chiamare i ragazzi per controllare che il pomeriggio stia procedendo bene, è una buona regola quella di concordare il momento in cui sentirsi, cercando di allinearlo alle pause di studio.

La stessa cosa può (e dovrebbe) essere fatta con gli amici o i compagni di scuola: decidere in anticipo quando ci saranno le pause e avvisare tutti in quali momenti si sarà disponibili per rispondere a messaggi o ad altre richieste.

Per quanto riguarda studiare con la musica, credo sia una scelta molto personale: c’è chi fatica a concentrarsi e chi invece trova beneficio per aumentare focus e concentrazione.

Se vuoi provare, scegli come sottofondo i rumori del bosco o della pioggia: io spesso utilizzo noisli per concentrarmi.

 

Crea una routine personalizzata

Abbiamo visto all’inizio come scegliere sempre lo stesso posto per studiare costituisca un segnale per il cervello ad attivare la routine di studio.

Ma esattamente in che cosa consiste questa routine?

Si tratta di una sequenza di attività che possono essere decise liberamente e che riguardano la gestione dello spazio dall’inizio alla fine dello studio:

  1. prima di iniziare a studiare libera la scrivania da tutto quello che non serve e che può imgombrare o distrarre;
  2. allestisci il tuo spazio secondo il modello che hai definito, posizionando strumenti e materiali;
  3. quando hai terminato, sistema il materiale: prepara la cartella con i libri necessari per il giorno dopo e riponi al loro posto negli scaffali il resto;
  4. non dimenticare di ripulire e ordinare la scrivania: passa un panno se il piano di lavoro è sporco, getta nella spazzatura i rifiuti prodotti e riporta in cucina tazze e bicchieri. Prenderti cura del tuo spazio ti farà sentire bene.

Con l’andare del tempo, ripetendo sempre le stesse azioni, l’abitudine si consoliderà e solo sedendoti alla postazione di studio si attiveranno in automatico una serie di azioni funzionali ad uno studio efficace.